gian luca proietti CINABRO

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teorema TEXT

È quasi impossibile scrivere di sé. Spiegare, informare, capire quali moti accompagnano le mie mani, il mio sguardo, la mia attenzione verso questi argomenti, che riguardano soprattutto l'immaginazione e la sua visione, è praticamente inutile. Come è inutile, per il fare consueto, cercare di spiegare. Posso, certamente, raccontare. In questo modo, ovvero utilizzando la retorica narrata, magari potete avvicinarvi al presunto significato delle cose vedute qui. Forse. Ma non chiedetemi di aiutarvi a capire. Non c'è nulla da capire, non c'è nulla da comprendere. Quello che offro al vostro giudizio sono soltanto disegni, immagini strane, fiori, macchie, segni nervosi o sinuosi, parole, colori, grafie, percorsi. Casomai chiedetevi se avete la possibilità congenita di poter sentire quello che state vedendo, se avete quella percezione per le cose sensibili, quella affezione intima e silenziosa verso il curioso mistero che accompagna la malinconia, la bellezza, la visione incontrollata, rendendoci esseri creativi. Chiedetevi se la vostra percezione è così acuta e profonda da permettervi di capire quello che state vedendo. Chiedetevi se siete pronti per arrivare fino al quel limite che l'immagine, l'arte ci impone di superare. Senza la dovuta e obbligatoria immaginazione, senza quella capacità misterica e magica di arrivare dove nessuno osa, di scendere verso il buio più nero o di ascendere verso la luce più pura, ogni spiegazione si trasforma in aria, vento, nulla. Allora soltanto dopo questa verifica, dopo questa dovuta consapevolezza potrei, eventualmente, raccontarvi la mia storia.

me cinabro

Questo spazio virtuale contiene, mostrandosi, il mio lavoro di designer e artista visivo. Sono due cose che interferiscono tra loro, quindi è difficile tenerle separate. Qui troverete progetti, opere, immagini, fotografie, installazioni, stampati editoriali, sketchbook, video, poster, disegni, ecc. che non seguono nessun ordine cronologico, di genere, tecnico: emergono dalla mia memoria e si mostrano senza considerare il Tempo, il Prima o il Dopo.
Sono stato docente di Grafica Pubblicitaria e Progettazione Multimediale presso la scuola superiore di secondo grado (dal 1990 al 2020) e presso l'Accademia di Belle Arti di Urbino per Design per l'editoria e Web design (dal 2001 al 2020). Attualmente sono docente di Applicazioni digitali per l'arte presso l'Accademia di Belle Arti di Roma.
Sono nato a Roma e vivo nelle Marche.

Questo colophon cambierà, Col Tempo.
contatti/contacts: posta@cinabro.me

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2016 SKETCHBOOK

2016 / 2016, Racconti visivi.
disegno e tecnica mista su carta Moleskine

Atlante SKETCHBOOK

Atlante / 2004, Album disegnato.
disegni, tecnica mista su carta

Apocalisse SKETCHBOOK

Apocalisse / 2017-2020, Ritratti.
sketchbook, china, biro, inchiostri

Il volto degli angeli, prima parte: 21 disegni su taccuino.

2017 SKETCHBOOK

2017 / 2017, diario Praga.
disegno e tecnica mista su carta Moleskine.

Erbario SKETCHBOOK

Erbario / 1999, Salina, grande sogno.
disegno, tecnica mista, quaderno composto da 15 fogli

ManoScritti INSTALLAZIONE

Manoscritti / 2012, Installazione presso la Libreria del Barbiere, Pesaro
tecnica mista su libri, agende + cornici + libri

L’installazione nella sua interezza mostra una serie di cornici, piu’ o meno grandi, sostenute da un altrettante serie di libri: i racconti di Borges, le storie d’Alchimia, Pasolini. Le cornici mostrano il loro contenuto grazie hai libri. Dentro le cornici altri libri, taccuini, Moleskine, libri di carta.
I segni della stampa si confondono con i disegni, le masse pittoriche, le forme. Troviamo anche foto, fiori: ricordi.
In fondo le cornici servono per conservare, preservare e mostrare i ricordi. sono memoria visiva racconto.
Sono Mano Scritti.
Col Tempo.

Scritti a mano, anzi disegni. Scrivere e disegnare. Piu’ che altro tracciare linee, segni, forme autoreferenziali, magma piatto e curvo, scarabocchi. Ed amo il libro. L’oggetto libro, la stampa, il carattere tipografico che forma la lettura. I segni tracciati (tracce) s’insinuano lungo i bianchi spazi della carta, rincorrono le linee di forza gestite dal testo, marcano il ritmo narrativo. Casualmente producono immagini, visioni.

Povertà SKETCHBOOK

Povertà / 2008, Guardami.
disegno e tecnica mista su carta (sketchbook)